L’orrore a Bitonto, il giallo dei bambini annegati nei pozzi - Selene Pascarella da "Repubblica Bari"

Immersa nelle cronache giornalistiche dell’epoca, mi sono trovata di fronte a un intreccio, uno gnommero, per dirlo alla Gadda, del tutto inestricabile. A così tanti anni dai fatti era impossibile recuperare nuove testimonianze attendibili. L’analisi incrociata dei testi giornalistici evidenziava contraddizioni, errori di prospettiva, fallacie logiche. Le sentenze, per quanto capaci di separare con nettezza i fatti dall'immaginazione su di essi, non fornivano certezze sulle responsabilità e persino sul movente e sulla dinamica delle morti. Non restava che accettare il mistero, farlo rivivere con i suoi lati oscuri, insondabili. Provare a trarne non una morale, una verità con la maiuscola, ma un metodo, un approccio critico, valido per il giornalista e per il pubblico che lo legge. Continua a leggere... about L’orrore a Bitonto, il giallo dei bambini annegati nei pozzi - Selene Pascarella da "Repubblica Bari"

"Una cosa oscura, senza pregio". Il podcast della prima presentazione a Communia, roma

Mercoledì 10 aprile 2019 allo spazio di mutuo soccorso Communia a Roma, nel quartiere San Lorenzo, è andata in scena la prima presentazione assoluta di Una cosa oscura, senza pregio, tredicesimo titolo della collana Quinto Tipo diretta da Wu Ming 1. A presentare il libro l'autore Andrea Olivieri, Wu Ming 1, e Pietro De Vivo, editor di Alegre. Continua a leggere... about "Una cosa oscura, senza pregio". Il podcast della prima presentazione a Communia, roma

Di cosa parliamo quando parliamo di ibridi? Riflessioni sparse su detonazioni e suture

Se la storia va avanti per conflitti, il confliggere continuo – all’interno dei testi – di tipologie testuali, generi, punti di vista, fiction e non-fiction, personaggi, entità fantastiche, personalità grottesche, figure retoriche, iperboli, è un detonatore tanto potente da far esplodere la narrazione. Continua a leggere... about Di cosa parliamo quando parliamo di ibridi? Riflessioni sparse su detonazioni e suture

"Tutto documentato, tutto arbitrario". Fiction e non-fiction tra mutualismo ibrido e narrativa working class

Fiction e non-fiction si possono impastare? E come? C'è una formula magica con cui miscelare un po' di sbobba creativa con il pasticcio di ricordi e sensazioni che caratterizza l'esperienza? Esiste un rapporto di subordinazione, di dipendenza o di alternanza, una combinazione vincente per riconfigurare la realtà in un formato tascabile? Continua a leggere... about "Tutto documentato, tutto arbitrario". Fiction e non-fiction tra mutualismo ibrido e narrativa working class

Api working class: ancora su fiction e non fiction in 108 metri

Questi e altri libri ancora, mettendosi in relazione tra di loro, fanno con le retoriche imposte dal padrone quello che le api del Prunetti fanno con l’Entità: le circondano, le soffocano, moltiplicano le controstorie e le raccontano da mille punti di vista differenti. È ciò di cui sentiamo il bisogno, ora più che mai. Continua a leggere... about Api working class: ancora su fiction e non fiction in 108 metri

A proposito di fiction/non fiction in Amianto e 108 metri

Per quanto riguarda la questione fiction/non fiction, direi che in questo libro ho fatto finta di fare fiction. Che forse oggi è il modo migliore per scrivere un romanzo: cercare di non fare il romanzo/romanzo per fare altro, ma che è narrativa a tutto tondo. Quindi c’era una sfida non da poco: usare il romanzo per raccontare la classe lavoratrice e non la borghesia, e farlo dall’interno. Continua a leggere... about A proposito di fiction/non fiction in Amianto e 108 metri

Dopo la lettura di #108metri di Alberto Prunetti: appunti su fiction e non-fiction, problemi etici e poetici

Sui problemi etici e poetici dello scrivere «oggetti narrativi non-identificati» e su come il Prunetti ci lavora sopra. Si parla anche di Orwell, Montanelli, Saviano, Lilin, Pansa e altri. Avvertenza: sassi sparati fuori dalle scarpe come se grandinasse. Continua a leggere... about Dopo la lettura di #108metri di Alberto Prunetti: appunti su fiction e non-fiction, problemi etici e poetici

Come raccontare la lotta politica? Il caso di "Castro"

Proprio nel momento in cui i due autori si rendevano conto di non poter sfuggire, per certi versi, alla loro autorialità – e alla responsabilità politica che essa comporta – realizzavano anche che, per liberarsi davvero dal giogo del realismo, avrebbero dovuto fare un passo indietro, e rinunciare al controllo su parte del processo artistico. Continua a leggere... about Come raccontare la lotta politica? Il caso di "Castro"

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