Pozzi#8 (I fratelli terribili)

Lucianino aveva ragione, le storie che possiamo vivere sono infinite, quelle sentite da ragazzi hanno un potere speciale, possono mangiare le altre, divorarle senza sosta, finché restano uniche e non c’è carta che possa rimediare. Abbiamo raccontato a questi figli una storia di sangue e vendetta, fingendo che servisse per tenerli buoni, farli restare nei loro lettini con mille sogni d’oro. Era una storia scritta per noi, invece, le carte del mazzo prigioniere di mani adulte. Continua a leggere... about Pozzi#8 (I fratelli terribili)

Pozzi#2 (Non si sevizia un paperino)

Mani scavano nella terra, artigliano erba e zolle, frenetiche. Appartengono a una donna, voragini marroni per iridi, lunghi capelli scuri scarmigliati. Bellissima, pure mentre il suo volto magro si contrare in ringhio e il sangue cosparge le dita nello sforzo di portare alla luce un macabro tesoro. Ossa, umane, infantili. Le solleva attenta a sorreggere il teschio, con i neonati è il solo modo giusto. Continua a leggere... about Pozzi#2 (Non si sevizia un paperino)

#Pozzi, perché leggere un ibrido narrativo a puntate

A distanza di quarantasei anni la storia dei bambini morti nei pozzi di Bitonto, ripercorsa tra reportage lirici e sequenze filmiche ultra gore, con i mezzi del racconto giornalistico e della ficiton orrorifica, offre una chiave di interpretazione lucidissima sulle narrazioni tossiche legate alla cronaca nera e alla loro manipolazione politica e propagandistica. Continua a leggere... about #Pozzi, perché leggere un ibrido narrativo a puntate

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