Al centro di una città antichissima a Letteraria 2017 - Il podcast

30 June, 2017 - 12:36
autore/i: 
Graziano Graziani
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Sabato 10 giugno negli spazi di Communia, a Roma, durante l'edizione 2017 del Festival di Letteraria, dedicata alle parole della rivoluzione, per la lettera "R" di Resistenza abbiamo presentato Al centro di una città antichissima di Rosa Mordenti insieme al direttore della collana Quinto Tipo Wu Ming 1 e allo scrittore, critico e conduttore radiofonico Graziano Graziani. Ecco il podcast della presentazione accompagnato da un indice.

 

 

1 - 16:05 - Wu Ming 1

Al centro di una città antichissima e la collana/collettivo Quinto Tipo: raccontare storie con ogni mezzo necessario - Scrivere libri prescindendo dalla classificazione merceologica: un approccio quasi eversivo - Un’“indicibile” storia di famiglia, un libro non facile da realizzare - Recuperare questa storia mettendo insieme l’archivio e la strada. L’archivio come strumento per ricostruire la figura del nonno: gli articoli, le testimonianze, i documenti; le strade di Roma come il mondo di Renato e Maria Luisa, il cui ricordo è in uno spazio pubblico e incrocia la storia della resistenza romana - Gli oggetti narrativi non identificati: il rapporto tra gli UNO, che non hanno necessariamente bisogno di definizione, e il romanzo, che è un genere a canonizzazione debole - Nell’archivio ci sono i dati, i fatti storici oggettivi. La strada è un portato di storie e di immaginario - Un libro corto ma densissimo: non una semplice ricerca per rispondere a una domanda, personale e dolorosa, ma un movimento tra l’archivio e la strada - La storia è nella ricerca, nel poter finalmente dire una storia indicibile

 

 

 

2 - 11:05 - Graziano Graziani

Il lavoro di Rosa e del collettivo Quinto Tipo: versione 2.0 della sperimentazione che si faceva sulle riviste - La mancanza di questo strumento ha favorito la standardizzazione delle scritture e la riduzione a categorie merceologiche facilmente spendibili - Forme di scrittura non identificate: il tema di cosa sia il romanzo è ormai sorpassato, sono i grandi editori e le catene di distribuzione che tendono a standardizzare - Il libro di Rosa: agile ma denso, così tanto da essere viscoso, una ricerca con un interrogativo di fondo - Più che un luogo cui arrivare, è il cammino stesso la risposta da dare alla domanda - Di chi sono le storie: il diritto di raccontare una storia, come affrontare il ricordo, la soggettività che lo affronta - La memoria come dispositivo del presente: indagando il passato si attua una ricucitura, si risponde ad interrogativi dell’oggi, senza musealizzazioni - Una memoria che fa vivere. Una forma che tiene assieme indagine ed emozione - Il peso e l’importanza dei silenzi nella memoria e nella storia: nel libro si riverbera il silenzio che c’è in questa storia, l’indicibile

 

 

 

3 - 9:44 - Rosa Mordenti

L’importanza del collettivo e della collana nella stesura di Al centro di una città antichissima - Le cose non importanti sono quelle che vengono dimenticate, le cose troppo importanti non vengono dimenticate, sono rimosse, ma prima o poi ritornano - Necessità di far scoppiare l’oblio - Questa storia poteva essere raccontata solo dopo aver sentito raccontare di Renato vivo: la corsa su via Nazionale dopo un’azione partigiana con Carlo Lizzani e Marcello Bolleri - Tendenza a raccontare la storia in maniera “monumentale”, ma anche i partigiani sono stati dei ventenni “ferocementi vivi” - Renato era stato vivo ed era giusto raccontarlo, non poterne raccontare la morte ha voluto dire non poterne raccontare la vita: raccontare i morti ma da vivi - La comunità dei compagni nella resistenza e nella ricostruzione

 

 

 

4 - 1:44 - Graziano Graziani

Una modalità atipica di scrittura che è anche una boccata d’aria riguardo il racconto sia mediatico che letterario della cronaca nera - Il noir come genere narrativo dominante oggigiorno e la sua influenza negli stereotipi comunicativi della nera rispetto alla spettacolarizzazione dei giornali

 

 

 

5 - 2:45 - Wu Ming 1

Stare “dentro e contro” il noir italiano: l’esperienza di Tommaso De Lorenzis, condirettore della collana Quinto Tipo - Al centro di una città antichissima lavora senza effetto sorpresa: la morte di Renato è raccontata subito, senza la tentazione di costruire effetti noir

 

 

 

6 - 8:46 - Rosa Mordenti

Un processo che in città fu molto seguito: parallelismi tra la morbosità della stampa del 1953 e quella della stampa del 2017 - Raccontare il processo per descrivere come il processo viene raccontato - Similitudini tra la descrizione di Maria Luisa fatta dall’Unità e quella fatta dai giornali di destra - Dai sogni e gli ideali della vittoria del ’45 che invadono la sfera del privato, una fase di grande liberazione anche personale, al dover tornare dentro casa e rientrare nella norma

 

 

 

7 - 5:46

Wu Ming 1

La violenza processuale sulla famiglia di Maria Luisa e la questione dell’ebraismo rimosso

Rosa Mordenti

La rimozione dell’ebraismo materno dai figli come fattore riparatore ed esempio della voluta normalizzazione di tutti gli elementi di anomalia della storia tra Renato e Maria Luisa