Api working class: ancora su fiction e non fiction in 108 metri

Questi e altri libri ancora, mettendosi in relazione tra di loro, fanno con le retoriche imposte dal padrone quello che le api del Prunetti fanno con l’Entità: le circondano, le soffocano, moltiplicano le controstorie e le raccontano da mille punti di vista differenti. È ciò di cui sentiamo il bisogno, ora più che mai. Continua a leggere... about Api working class: ancora su fiction e non fiction in 108 metri

A proposito di fiction/non fiction in Amianto e 108 metri

Per quanto riguarda la questione fiction/non fiction, direi che in questo libro ho fatto finta di fare fiction. Che forse oggi è il modo migliore per scrivere un romanzo: cercare di non fare il romanzo/romanzo per fare altro, ma che è narrativa a tutto tondo. Quindi c’era una sfida non da poco: usare il romanzo per raccontare la classe lavoratrice e non la borghesia, e farlo dall’interno. Continua a leggere... about A proposito di fiction/non fiction in Amianto e 108 metri

Dopo la lettura di #108metri di Alberto Prunetti: appunti su fiction e non-fiction, problemi etici e poetici

Sui problemi etici e poetici dello scrivere «oggetti narrativi non-identificati» e su come il Prunetti ci lavora sopra. Si parla anche di Orwell, Montanelli, Saviano, Lilin, Pansa e altri. Avvertenza: sassi sparati fuori dalle scarpe come se grandinasse. Continua a leggere... about Dopo la lettura di #108metri di Alberto Prunetti: appunti su fiction e non-fiction, problemi etici e poetici

Come raccontare la lotta politica? Il caso di "Castro"

Proprio nel momento in cui i due autori si rendevano conto di non poter sfuggire, per certi versi, alla loro autorialità – e alla responsabilità politica che essa comporta – realizzavano anche che, per liberarsi davvero dal giogo del realismo, avrebbero dovuto fare un passo indietro, e rinunciare al controllo su parte del processo artistico. Continua a leggere... about Come raccontare la lotta politica? Il caso di "Castro"

La retorica di “sangue e suolo” produce solo una cosa: il tetano

C'è quindi un ritorno al fascismo, alla barbarie e allo schiavismo, ma non sono elementi irrazionali: sono gestiti, dosati, fanno parte di un piano. Di fronte alla crisi, la soluzione più semplice è comprimere i diritti dei lavoratori, guadagnare sui profitti, mettere gli sfruttati gli uni contro gli altri e irreggimentare la società. Il fascismo a questo serve. Questo fa. Continua a leggere... about La retorica di “sangue e suolo” produce solo una cosa: il tetano

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